Canonizzazioni: un briefing per stilare un ritratto di Giovanni XXIII

23 aprile 2014
Dopo i due postulatori delle cause di canonizzazione, il briefing del 23 aprile è stato il momento per creare un ritratto di Giovanni XXIII grazie alle testimonianze di Mons Battista Angelo Pansa, Parroco della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo di Roma, studioso di Giovanni XXIII e a Guido Gusso, aiutante di camera di Papa Roncalli e successivamente decano di sala dell'anticamera pontificia.

I due hanno raccontato Giovanni XXIII sotto diversi punti di vista: dalla giovinezza vissuta tra i campi della provincia e la richiesta di un posto gratuito riservato, al seminario a Roma, per i bergamaschi poveri all'impegno per la pace che lo impegnò durante le fasi più calde della guerra fredda. Mons. Pansa ha tratteggiato un Papa molto umano e nello stesso tempo impegnato a mettere ogni mezzo umano e soprannaturale in quelle che sentiva come sue priorità: il concilio e la pace nel mondo. Lo studioso di Giovanni XXIII ha creato anche un ponte tra Papa Roncalli e Papa Francesco mettendo in relazione le loro encicliche: la "Gaudet Mater Ecclesiae" e la "Evangelii Guadium". 

Guido Gusso, aiutante di camera di Papa Roncalli, ha raccontato ai giornalisti presenti alcuni aneddoti di vita vissuta con l'allora patriarca di Venezia prima e Santo Padre dopo. Come per esempio quella volta in cui chiese un aumento di stipendio al card. Roncalli e lui gli rispose con il vangelo di Matteo (6,25-34) in cui Gesù diceva a chi lo ascoltava che l'uomo non ha bisogno di preoccuparsi troppo su come procacciarsi i mezzi materiali per vivere. Oppure quando delle signore ruppero il cordone di sicurezza dei gendarmi vaticani mentre il Papa faceva una passeggiata nei giardini interni: le guardie si arrabiarono parecchio ma il Papa, una volta visto che lo scopo delle signore era semplicemente quello di far benedire un bambino, parlò con loro e poi mandò loro una medaglia come ricordo della giornata.